È vitale che gli agricoltori possano accedere al mercato Fairtrade in modi diversi, per avere una vita migliore e affrontare le sfide della produzione e della distribuzione, come le fluttuazioni dei prezzi delle materie prime.

Con questo obiettivo Fairtrade ha esteso il suo Fairtrade Sourcing Programme (FSP) a (quasi) tutte le materie prime per cui esiste uno standard. Rinominato FSI – Fairtrade Sourcing Ingredient, il modello, che già ha dimostrato un grande successo con il suo focus iniziale su cacao, zucchero e cotone, è ora applicabile a tutte le altre commodity certificabili, esclusi caffè e banane.

Scopo dell’FSP, quando è stato lanciato, era quello di coinvolgere le aziende con la possibilità di approvvigionarsi di una o più materie prime certificate Fairtrade, da utilizzare insieme a ingredienti non certificati all’interno di prodotti composti in linee specifiche o nell’intera produzione.

L’acquisto da parte delle aziende di ingredienti come cacao, zucchero e cotone con il modello FSP si è tradotto in un impatto sostanziale per i volumi di vendita dei produttori. Estendendo la gamma di materie prime che possono essere acquistate in termini Fairtrade, il programma avrà, da un lato, un impatto ancora più diretto sui paesi in via di sviluppo e, dall’altro, offrirà alle aziende più opportunità per inserire ingredienti Fairtrade.

Il lancio del nuovo modello FSI – Fairtrade Sourcing Ingredient, disponibile dal 22 gennaio 2018, è stato accompagnato da una semplificazione del marchio, con l’indicazione dell’ingrediente interessato.

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